La Ciclabile del Meno
Davide & Silvy (MILANO)


L’idea era quella di visitare la Germania, ma da un punto di vista diverso, con la bici, lungo il fiume, con estremo relax, vedere posti nuovi, immergersi nelle verdi vallate lungo il fiume Meno… Il nostro breve racconto di viaggio non può che esser positivo: la gente ospitale, a parte la receptionist del primo albergo che però si è subito riscattata mettendoci già a disposizione le bici fin dal pomeriggio del nostro arrivo, per cui abbiamo subito provato l’ebbrezza delle 2 ruote nella lunga discesa per arrivare nel centro di Bamberg, favoloso borgo patrimonio dell’Unesco. La prima tappa ha la distanza giusta (37Km) per poter prendere confidenza con la bici: per noi le continue soste per ammirare meglio il paesaggio, per fare foto e per mangiare sono sempre d’obbligo. Il giorno seguente la meta è Hafurt, e nostri compagni di viaggio sono i tipici piatti bavaresi annaffiati da enormi birre bionde… la seconda tappa è più impegnativa (56 km) ma il panorama e il vino della zona che ci aspettano all’arrivo in questa cittadina incantevole sono una giusta ricompensa, insieme anche alla vittoria dell’Italia calcistica a cui la coincidenza con i campionati Europei ci fanno assistere. L’ultima tappa (65Km) ci porta alla stupenda città di Wurzburg e lungo il percorso la fatica incomincia a farsi sentire, complice il vento contrario, ma arriviamo ugualmente alla nostra meta e ci godiamo il meritato riposo. Fortunatamente in questi giorni il tempo è sempre stato bello e la simpatia e la disponibilità delle persone che abbiamo incontrato sulla strada hanno contribuito a rendere piacevole questa breve vacanza. Uno degli episodi che ricordiamo con piacere ci è capitato proprio in questa terza tappa, ad Ochsenfurt: dopo esserci fermati per un non breve spuntino proviamo a riprendere la strada per proseguire. Strano ma vero (tutti i percorsi sono indicati in maniera chiara e visibile) non ritroviamo più la segnalazione, la strada indica il passaggio dall’altra parte del fiume ma il ponte è crollato per cui siamo un po’ in difficoltà per ritornare sulla ciclabile, quando un operatore ecologico si accorge del nostro smarrimento, prova a spiegarci in tedesco il percorso ma capiamo poco la lingua, proviamo a comunicare in inglese ma lui non lo parla. A questo punto ferma una ragazza che passava di lì in quel momento e le chiede se può interagire con noi in inglese per indicarci la strada giusta. Dobbiamo ammettere che abbiamo cambiato la opinione sui tedeschi, ovviamente in positivo..
